Come falconiere, mi occupo di fare anche didattiche per far conoscere questi magnifici animali.

Ecco le domande più frequenti e alcune curiosità su i rapaci notturni:

Bubola ,parola probabilmente derivata dal latino bubo bubo, nome scientifico del gufo.

-Visto che sono animali notturni che fanno durante il giorno?

Nell’immaginario collettivo possiamo pensare che durante le ore diurne questi animali se ne stiano dentro un tronco d’albero belli spaparanzati nel proprio letto con le tapparelle abbassate, aspettando il calar del sole per iniziare le loro attività. Quello che succede è molto simile alle nostre aspettative: durante il giorno se ne stanno paciosi fermi immobili su un ramo o nel tronco di un albero, cercando di mimetizzarsi il più possibile con l’ambiente circostante. Per riuscirci sfruttano il loro meraviglioso piumaggio sono anche in grado di simulare il moto delle foglie.

 Di giorno vedono benissimo, ma scopriamo in breve come ci riescono anche di notte:

  per la vista notturna non si affidano a sensori particolari o visori notturni dati in dotazione dall’esercito dei gufi ,bensì l’evoluzione li ha dotati di una retina straordinaria in grado di catturare tutta la luce presente e fungere da super lente di ingrandimento così da vedere bene anche di notte.

 Per aiutarsi a trovare le prede, si affidano anche ad un udito fantastico : i padiglioni auricolari sono posti in maniera non speculare a destra e a sinistra della testa, coperti dal piumaggio, e sono uno più in alto e uno più in basso. Per potenziare questo senso si sono dotati di una caratteristica morfologica straordinaria chiamata  disco facciale, ben visibile nei barbagianni dona loro quel caratteristico musetto a cuore. Questa peculiarità  serve a raccogliere le onde sonore e dirigerle verso le orecchie del gufo , che è in grado anche di regolare queste piume per triangolare meglio i suoni.

-ma è vero che riescono a girare la testa anche di 360 gradi?

Miei cari lettori, se fosse possibile si sviterebbero la testa come fosse il tappo di una bottiglia, cosa abbastanza scomoda per loro,

In realtà riescono a girare la testa ‘’solo ‘’di 270 gradi ,che comunque resta una cosa davvero notevole. A cosa gli serve questa particolarità? È presto detto, i gufi come anche  gli altri rapaci hanno gli occhi fissi non sono dotati di mobilità oculare, così girano la testa. Girandola così tanto, possono restare fermi appollaiati in un punto e tenere sotto controllo praticamente tutto il territorio di caccia, senza doversi spostare di continuo, comodo no?

-Come cacciano nel silenzio della notte?

             Questi animali sono davvero molto affascinanti  una loro caratteristica di volo unica è quella di essere silenziosissimi le loro penne sono strutturate per far passare l’aria alle estremità senza emettere alcun rumore , cosa che rende la loro caccia straordinariamente efficace di notte.

Se questo articolo sui rapaci notturni vi è piaciuto non perdetevi il suo gemello sui rapaci diurni presto sul blog

Nella falconeria il volo dei rapaci viene idealmente diviso in due grandi categorie:

alto volo e basso volo

la definizione di questi due gruppi sta ad indicare la modalità di caccia che hanno i rapaci in natura.

L’alto volo è praticato per la maggior parte dai falconi come per esempio : il falco pellegrino, il lanario, il  falco sacro, il girfalco il gheppio  e moltissimi altri. Anche le aquile possono far parte di questo gruppo.

Questa tecnica di caccia prevede di sorprendere e ghermire le proprie prede direttamente in aria dopo precise picchiate o lunghi inseguimenti ad alta quota. Alcuni di loro come i falchi sacri ,ad esempio, possono inseguire le loro prede anche per diversi kilometri.

Il basso volo invece  è praticato per lo più da astori, sparvieri, tutti i tipi di poiane, ed è basato sul trovare postazioni adatte e strategiche dalle quali sferrare l’attacco dopo inseguimenti più o meno lunghi.

Nel tipo di lavoro che svolgiamo, l’allontanamento di volatili infestanti, come si  adattano queste caratteristiche?

Premessa: i nostri animali sono in grado di svolgere il lavoro di allontanamento senza la predazione ,e di conseguenza, in maniera non cruenta nei confronti del selvatico infestante da scacciare. Nel pieno rispetto della natura e libertà dei nostri animali .

Gli animali di alto volo si possono utilizzare nei grandi spazi aperti come: campi, porti, aeroporti, parchi, campi sportivi, piazze etc.

La loro particolarità di volo fa si che possano prendere quota e lavorare su grandi aree riuscendo a spaventare ed allontanare intere colonie di specie anche diverse.

 Gli animali che praticano basso volo sono adatti sia agli spazi esterni che agli spazi interni come: hangar, magazzini, stazioni, parcheggi coperti, aziende agricole  etc. Riescono a muoversi agilmente  con strategie rapide e mirate anche in ambienti stretti e pieni di ostacoli.

Se l’articolo vi è piaciuto, veniteci a trovare sulle nostre pagine social per vedere i nostri splendidi amici rapaci all’ opera e divertirvi ad identificare il basso volo e l’alto volo .

Le didattiche sono fra le attività, oltre all’allontanamento volatili infestanti, cui la GB FALCONERIA si dedica con grande entusiasmo. Siamo sempre in cerca di nuovi progetti stimolanti , le didattiche ci permettono di confrontarci con le giovani menti, rendendo il nostro lavoro più divertente, dinamico e costruttivo è sempre un piacere per noi far scoprire il nostro lavoro e questa antica arte ai più piccoli.

 Abbiamo deciso di percorrere questa strada perché convinti  che sia importante ripristinare un contatto diretto con la natura. Perché con il passare del tempo e l’avvento di una tecnologia sempre più presente nel nostro quotidiano, ancor di più per i nativi digitali , questo contatto si è fatto più lontano. Ci piace mostrare una parte di mondo che anche se ci circonda passa spesso inosservata, abituati come siamo a guardare sempre in giù e filtrarlo attraverso uno schermo. È bello vedere la curiosità accendersi, è entusiasmante confrontarsi con le domande dei più giovani . Sensibilizzare le nuove generazioni alla conservazione e al rispetto della natura, passa anche attraverso la conoscenza approfondita della stessa .Ci stupiamo piacevolmente ogni volta che veniamo accolti e scopriamo quanto queste generazioni siano sensibili a questi argomenti,  quanto li affascinino. Coinvolgerli è semplice e spesso sono proprio loro a guidare le nostre conversazioni.

L’arte della falconeria ha origini antichissime, ci ha permesso di poter comunicare e relazionarci con un elemento per noi sconosciuto. Grazie alla falconeria che nasce sì come arte venatoria, oggi sappiamo come interagire e prenderci cura di queste splendide creature, preservandole dall’estinzione, ed è per questo che è giusto farla conoscere e tramandarla ai nuovi falconieri. È importante far muovere questo antico sapere anche per rinnovarlo e portarlo nel futuro . I nostri amati rapaci sono creature che possono insegnare moltissimo, entrarvi a contatto e poter collaborare con loro è un privilegio. Donare questo sapere ai più giovani diventa un dovere.

Anche se il lavoro di allontanamento volatili infestanti viene svolto principalmente da rapaci diurni, come falconi e poiane esiste un tipo di attività differente dal classico bird-control che viene effettuata con i rapaci notturni.

Questi  superpredatori notturni dotati di un volo silenziosissimo grazie al loro piumaggio , un udito formidabile , una vista eccellente,  sono perfetti per aiutarci a combattere infestazioni di topi arvicole ed altri piccoli roditori, sono  grandi nemici anche di talpe rane ed atri piccoli rettili. La loro presenza nelle città è scarsa a causa del massivo disboscamento e conseguente mancanza di zone idonee dove possano nidificare.

 È possibile però attuare piani di ripopolamento della zona dove necessario. Questi progetti possono essere sviluppati principalmente in agricoltura e in collaborazione con aziende agricole, proprio per ridurre l’utilizzo di sostanze chimiche e veleni derivati dalla derattizzazione o disinfestazione e bonifica dei terreni. Questi metodi artificiali causano inquinamento e l’avvelenamento anche di altre specie, oltre a quelle che si intende debellare .

Vediamo come, perché funziona e perché conviene a tutti affidarci ai rapaci notturni :  è stato dimostrato infatti che grazie all’installazione ad hoc di nidi  artificiali e il conseguente insediamento delle coppie  si è non solo eliminato la presenza degli infestanti ma è stato realizzato  ad un costo nettamente inferiore ,rispetto all’uso dei metodi di derattizzazione chimici , facendo risparmiare moltissimo alle aziende coinvolte nel progetto. Pensate che questi magnifici animali possono cacciare fino a 12 topini per notte, una singola coppia di barbagianni in natura ad esempio caccia dai 2000 ai 3000 topi all’anno . Si possono aiutare gli animali presenti in natura infatti attraverso il semplice posizionamento strategico di nidi artificiali, così da stimolare le cove e il ripopolamento in quelle zone da bonificare. Basterà la sola presenza  di questi animali per allontanare qualsiasi infestante in maniera assolutamente naturale ecologica, economica,  ad impatto zero sull’ambiente e con assoluto beneficio del raccolto e dei selvatici ad esso collegati.

Se siete incuriositi e volete saperne di più sull’argomento contattateci

La cornacchia, ( corvus cornix )  è tra gli animali più intelligenti che esistono: sono in grado di riconoscere volti, utilizzare strumenti, comunicare in modi sofisticati fra loro. Sono dotate di una coscienza sensoriale riconosciuta solo nell’uomo e in alcuni primati.  Le si riconoscono per la loro livrea nera e grigia.

Vive in colonie dove viene rispettata una gerarchia sociale, dove vi è un capo che decide spostamenti,  dove mangiare e come muoversi.

Sono animali dotati di spirito di adattamento, riescono a vivere in qualunque area urbana ed extraurbana, in piena città o in aree boschive. Sono abilissime nel reperire cibo, si nutrono praticamente di qualsiasi cosa: ortaggi, avanzi , carne, pesce, carcasse. Intelligenti come sono ad esempio , sono in grado anche di aprire i sacchi della spazzatura ( ma non fanno la differenziata lasciano tutto a terra) e hanno un modo ingegnoso per aprire i gusci della frutta secca, come le noci: le portano volando fino ad un altezza che permettere di rompere il guscio ma che lascia l’interno intero .

Hanno pochissimi predatori  naturali ,quali i grandi rapaci,  grazie alla loro struttura sociale sofisticata e alla loro capacità comunicativa riescono a mettersi spesso in salvo da attacchi e predazioni.

Nelle città diventano più invasive per l’essere umano nel periodo di nidificazione, che inizia in primavera,  fanno 4/5 uova per covata. Nidificano principalmente sugli alberi è proprio in questo periodo che risultano essere particolarmente aggressive. Sono moleste e abilissime nel rompere le guaine che proteggono i tubi dell’acqua, causano problemi ai pannelli solari, alle antenne e riescono a trovare sempre dei modi nuovi per creare disagio , sono davvero una continua sorpresa.

Numerose come sono portano gravissimi disagi all’agricoltura, mangiando e distruggendo  interi raccolti, rimedi come lo spaventapasseri non hanno efficacia in quanto sono in grado di comprendere nell’immediato che non rappresentano un pericolo.  In presenza di allevamenti di galline all’aperto possono essere davvero pericolose per i pulcini. Sono responsabili dello sterminio di diversi uccelli, nutrendosi dei piccoli e delle uova altrui.

Se il vostro volatile infestante è proprio la cornacchia vi consigliamo di rivolgervi ad un esperto che saprà guidarvi al meglio nel risolvere la problematica.

Il gabbiano  è un uccello marino,  è in grado di bere sia acqua dolce che salata, è monogamo e si diffonde principalmente nelle aree costiere .

Cosa lo porta nei centri città anche a grandi distanze dalle coste allora?

 I gabbiani sono animali opportunisti, hanno una spiccata intelligenza , una dieta vasta e variegata e una spiccata capacità di adattamento . È il volatile infestante più grande e temibile . Esistono più di 50 specie di gabbiano quello più diffuso nelle nostre città è il gabbiano reale.

Negli ultimi anni stiamo vedendo una vera e propria invasione da parte di questi uccelli, che arrivati all’interno delle aree urbane, non trovano nessun tipo di predatore naturale. I loro predatori nel mondo infatti, sono principalmente grandi rapaci, coyote e lupi ,e diciamocelo: un coyote che si aggira a caccia di gabbiani al centro commerciale in Italia ,non lo abbiamo ancora avvistato (per fortuna) .

La mancanza  di predatori e la loro straordinaria capacità di adattamento, fa sì che le popolazioni di gabbiani siano in costante aumento.

Li vediamo spesso volteggiare nei nostri cieli con estrema eleganza, un’ eleganza che manca però, quando vanno a banchettare nei rifiuti o quando si nutrono di qualche malcapitato animaletto. In loro presenza è bene tenere i piccoli cani al guinzaglio.

Si leggono sempre più spesso, notizie dove il gabbiano, da bravo bullo,  ruba la merenda a qualche ignaro passante, o fa il prepotente sul balcone di qualche povero cittadino, inibendogliene l’uso.

 Sono uccelli molto grandi e con un becco davvero robusto , sono oggettivamente pericolosi, potrebbero tranquillamente essere i protagonisti perfetti per qualche film horror.

Ma sono davvero cosi terribili?

Durante il periodo delle nidificazioni ,fanno due tre uova per covata, in questi momenti, risultano estremamente aggressivi con chiunque si trovi nelle vicinanze dei nidi.  A causa del loro sovrannumero però, capita di vederli nidificare in punti non idonei e dove è impossibile non entrarvi in contatto . 

Una delle tattiche che utilizzano per intimidire è quella di defecare contro il possibile intruso. Le loro feci sono ricche di batteri , non di rado questa loro caratteristica causa danni agli allevamenti.

È per queste ragioni che consigliamo sempre di rivolgervi a professionisti esperti che sanno come gestirli per aiutarvi a risolvere le problematiche che possono causare .

Il piccione (culumba livia) è un animale particolarmente intelligente, pensate che è in grado di riconoscere e memorizzare figure e parole , è addirittura  stato dimostrato, che è capace di riconoscere masse tumorali da una radiografia con assoluta precisione.

È però anche tra le specie di volatile infestante più comune e diffusa.

Esistono davvero molte specie di piccioni, quella  nelle nostre aree urbane è comunemente chiamata  piccione torraiolo.

Il loro principale predatore è il falco pellegrino ma talvolta anche astori e sparvieri si dedicano a questo tipo di preda. Alcuni soggetti malati o feriti ,finiti a terra, possono essere mangiati da volpi, lupi, cornacchie e gabbiani.

Se vi state chiedendo perché non sono sufficienti i rapaci presenti in natura per tenere sotto controllo la popolazione dei piccioni è presto detto: il rapporto falco/piccione è eccessivamente squilibrato .  Sono stati attuati dei programmi di reintroduzione di coppie di rapaci, gli esemplari stanno tornando ad aumentare  ma non è ancora abbastanza per ripristinare un equilibrio . I rapaci hanno bisogno di condizioni particolari per nidificare.

 Mentre il piccione nidifica per lo più in nidi fatti nei buchi dei muri o nelle torri, grazie al suo ottimo spirito di adattabilità e inventiva, è in grado di nidificare praticamente ovunque. Per lui necessità fa virtù, e di conseguenza se tutti i posti sono pieni se ne crea di nuovi: sotto tetti, motori di climatizzatori , caldaie, cornicioni ,balconi abbandonati, pannelli solari, sono davvero molto fantasiosi.

 La stagione di riproduzione per loro inizia in primavera. Sono in grado di  portare a termine in genere 3 cove,  deponendo fino a 2/3 uova per volta. La mortalità per le nuove nascite è davvero scarsa. A causa però dell’evidente cambiamento climatico in corso, le stagioni  risultano essere più calde e lunghe del solito, e di conseguenza è aumentato anche il loro periodo di riproduzione , che si protrae così fino all’autunno inoltrato: una coppia è quindi in grado di deporre e portare a termine più cove del solito. Riuscite ad immaginare ora il perché di questo sovrannumero.

Il piccione proprio a causa del suo sovrappopolamento è in grado di arrecare innumerevoli danni e disagi. È  portatore di diversi parassiti come zecche, pidocchi ed un tipo di mosca molto particolare chiamata dittero. Le loro feci risultano essere corrosive e in grandi quantità possono danneggiare: balconi, finestre ,balaustre, monumenti, insomma tutto quello con il quale le feci entrano in contatto. Pensate che  nei casi dove nidificano sotto ai ponti ,sono in grado di danneggiare anche le parti metalliche del ponte stesso.

Risultano essere portatori di un considerevole numero di malattie trasmissibili all’uomo: il trichomonas, salmonellosi, encefalite, candida e molte altre.

 

Anche se guardandoli non si direbbe, sono animali molto astuti e dei veri e propri atleti , pensate che con il piccione viaggiatore ancora oggi si organizzano campionati a livello mondiale su tratte di centinaia di kilometri. Quindi se avete problemi con una loro colonia, o valutate l’idea di darvi alla colombofilia, che non è una perversione sessuale ma bensì una pratica sportiva che muove migliaia di euro, oppure chiamateci!

L’Allontanamento dei piccioni se svolto in maniera corretta e con i dovuti mezzi può far allontanare le colonie ottenendo il risultato di non farle tornare.  Il piccione presente nelle nostre città a differenza dei suoi cugini viaggiatori, una volta spostato con la sua colonia dal punto di nostro interesse, grazie alla sua socialità ,tenderà ad aggregarsi ad altre colonie presenti fuori  così da non rientrare. Potrebbero entrare nuove colonie , ma in questo caso basterà procedere come per quelle precedenti e il problema sarà risolto.

Ci troviamo sempre più spesso, a condividere gli spazi urbani con molteplici specie di animali, che in sovrannumero diventano infestanti e dannosi, per noi e l’ecosistema.

In questo articolo ci concentreremo solo su quelli di piuma muniti.

Un’ inadeguata legge sulla salvaguardia delle biodiversità in territorio urbano, e la mancata capacità di intervenire dove necessario, ha fatto si che determinate specie di uccelli , quali: gabbiani, cornacchie, piccioni, storni ecc. proliferasse ai danni di specie più delicate, per capacità di adattamento.

Molti angoli delle nostre città,  sono dei veri e propri banchetti o tesori per queste tipologie di animali, basti pensare all’abbandono di rifiuti sulle strade, i cassonetti danneggiati e quindi di facile accesso per loro. Le nostre città si trasformano così, in luoghi di nidificazione o di caccia per colonie numerose, che diventano inevitabilmente aggressive e moleste.

Il sovrannumero di queste popolazioni, fa aumentare il livello di malattie e parassiti all’interno delle colonie stesse.

Le  grandi quantità di guano, talvolta infetto, sporca i nostri balconi, danneggia i nostri monumenti. Le loro deiezioni acide corrodono le strutture delle strade, rendono scivolosi e impraticabili scalini e rampe. Inoltre il loro guano ricco di batteri può diventare estremamente pericoloso anche per gli allevamenti.

Un numero eccessivo di questi esemplari nelle aree agricole, può distruggere le coltivazioni, rovinare i raccolti e possono diventare fastidiosi e stressanti per chi vi lavora.

Durante le nidificazioni, come accennato precedentemente, infatti, gabbiani e cornacchie possono divenire molto aggressivi e di conseguenza pericolosi, sia per l’essere umano che per i nostri piccoli amici a quattro zampe, è consigliabile tenerli al guinzaglio in loro presenza.

Ma non diamoci per vinti,  per contrastare le loro infestazioni e permetterci di vivere le aeree private o di lavoro in sicurezza, possiamo avvalerci di diverse metodologie. Quella sicuramente più naturale ed efficace, è proprio l’utilizzo dell’antica arte della falconeria, mezzo con il quale, possiamo, passatemi il gioco di parole, combattere la natura con la natura.

Questa è la domanda delle domande, forse è proprio la prima cosa che mi viene chiesta, appena prima di:

Ma funziona?

Su questo ci torneremo in un altro articolo, mi raccomando non perdetelo!

Rispondere alla domanda del prezzo, non è possibile senza effettuare precedentemente un sopralluogo, proprio così, il sopralluogo è necessario!

è per questo che per i nostri clienti  sono sempre gratuiti! Come anche i preventivi!

Continuate a leggere e capirete il perché:

 in questo tipo di attività non esiste un preventivo  fisso, un piano d’azione univoco  per tutti,  ogni cliente per noi è unico , solo dopo avervi ascoltato attentamente e aver valutato tutti i fattori, ci è possibile creare un preventivo adatto alle vostre esigenze. Non a caso il nostro motto è:  Per ogni ambiente la giusta soluzione naturale ed efficace!

Questo perché le variabili  che entrano in gioco sono davvero tantissime, per farvi fare un’ idea e permettervi di guardare il lavoro di allontanamento volatili infestanti con gli occhi del professionista , provo ad elencarvene alcune:

queste sono solo alcune delle situazioni che dobbiamo e sappiamo valutare come esperti nel settore , perché nel preventivo trovate la nostra professionalità e quella dei nostri amati animali.

A questo punto siamo pronti per organizzare e proporvi un piano di azione personale, strutturato e mirato a risolvere la vostra problematica !

 Non temete il sopralluogo non vi porterà via troppo tempo, ne inciderà sulle vostre attività produttive , vi abbiamo già detto che è gratuito?  Quindi… Chiamateci e stupitevi!

GB Falconeria - Tel.: 392 1397100 - Email: info@gbfalconeria.it - P.Iva 14700101000
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