Falco Sacro

Il falco Sacro, un animale splendido, veloce, potente e implacabile. Viene identificato come divinità in diverse culture, la più famosa quella Egizia (ra o horus).

Questo falco, grazie alla sua versatilità è in grado di poter cacciare un areale di prede vastissimo, da piccoli uccelli  come allodole, a mammiferi più grandi come lepri e gazzelle ( specialità riservata alle femmine). È possibile trovarlo in Asia Europa e Africa.

Il falco sacro è geneticamente predisposto, al contrario di moltissimi altri falconi, a climi desertici. Il loro piumaggio è meno compatto rispetto a quello di altre specie di falconi, ciò facilita l’aereazione sul loro corpo. Curiosità : hanno tre coppie di geni in più coinvolte nella conservazione delle riserve di acqua e nella termoregolazione corporea.

A livello cromatico tra esemplari giovani e adulti  le cere virano da un celeste intenso per i più giovani al giallo via via che l’animale matura. La grandezza come in tutte le specie di rapaci e contraddistinta da un disformismo sessuale inverso:  le femmine sono più grandi dei maschi

Avendo una dieta molto varia, cambia a seconda della preda anche la modalità di caccia.

Può cacciare volando raso al suolo fino a trovare un roditore o altro malcapitato sul quale scagliarsi; oppure cacciare appostato, aspettando di individuare il suo prossimo pasto; o ancora caccia volando alto e scansionando minuziosamente tutto il territorio fino ad avvistare la sua preda.

Anche Federico II di Svevia parla di questo magnifico animale nel suo trattato ‘’ The arte venandicum avibus’’.  Ci  racconta di come il falco cacciasse gli aironi , volando da prima raso al suolo e poi , una volta sotto l’airone ,salisse  velocissimo per colpirlo.

In volo battuto possono raggiungere i 120 km/h, eguagliando la velocità del girfalco, la potenza è sostenuta dalle ossa delle ali relativamente corte , che  gli permettono battiti d’ala rapidi veloci e costanti.

La grande superficie alare gli permette di veleggiare sfruttando le correnti termiche,  attraverso un volo a spirale riesce a guadagnare quota. Caccia ad un altezza che varia tra gli 80 e 110 metri, non raggiunge le altezze magistrali dei pellegrini, ne tantomeno la loro velocità in picchiata.

Nell’allontanamento volatili infestanti ,questi animali vengono usati specialmente nei grandi spazi aperti, essendo abilissimi e molto territoriali, riescono a coprire e bonificare vastissime aree, come campi coltivati, vigneti, frutteti .

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